Unghie smaltate di rosso alla come cazzo ci pare e accappatoio rosa. Turbante. La stanza che è un autentico casino. Per essere veramente a posto mi manca soltanto un drink anche se sono le due di pomeriggio e una sigaretta con il filtro bianco.
1) ho una risacca spaventosa
2) ho le gambe pelose
3) ho l'impressione che puzzo un po'
4) ho una tempesta ormonale della madonna
5) ho un cielo piovoso
6) ho mille cose da fare
Lista delle cose che non ho.
1) La bacchetta magica per il mal di testa
2) Qualcuno che mi faccia i peli
3) Voglia di farmi la doccia, o comunque di lavarmi a pezzi. Si, faccio decisamente schifo. Ma a mia discolpa c'è il fatto che stamani non c'è acqua. Perchè Massa è un po' un angolo di sud. Non sai mai cosa cazzo può capitarti quando ti svegli la mattina.
4) Il mio unico fidanzato a portata di mano
5) I poteri per smuovere gli elementi, o comunque un biglietto di sola andata per qualche assolata isola tropicale
6) Una squadra di efficienti segretarie
Detto questo. Che fare, realisticamente parlando?
1) Prendere un moment o altro random farmaco anti dolore
2) Mettersi i pantaloni lunghi, che tanto piove e chi vuoi che te li tolga?
3) Deodorarsi, o comunque convincersi che la puzza alla fine fa fascino animale.
4) Telefonare al mio unico fidanzato scassandogli la minchia con i miei lamenti sul fatto che siamo lontani e ho voglia di vederti e lui povero cristo che tenta di spiegarmi che non muore nessuno (che comunque mi sono levata di culo da appena due giorni)? Costruirne un simulacro a dimensioni naturali da portare sempre con me? Assumere un attore che sia il suo sosia dopo giorni di estenuanti provini?
5) Restare in casa in attesa di occasionali autisti, oppure uscire con l'ombrello ma anche senza che fa tanto adolescente troppo contro o giovane donna "amo la pioggia sul mio volto e non temo le broncopolmoniti"
6) Rassegnarmi al fatto che anche se probabilmente quando ho cominciato ad avere una vita sociale non ero del tutto cosciente di cosa avrebbe comportato negli anni a venire ma che comunque averla è meglio di no.
come up crash with the muses fells dust into ash
come so close that i might see the light inside me i might see
let me hold you tight and arms tight and arms you lost your chance
come so close that i might see the crash of light come down on me
with good luck i'll find the dark stop me now
find me to your heart
let me hold you tight like rain and sunshine on a rainy day
see the lights
come so close that i might see see the light come down on me
searching like the fresh goes by small like wind refuse to die
free me now so i can see the taste of wind who lock me
does the wind indeed like me
does the wind indeed like me
with good luck i find the dark stop me now
find me to your heart
let me hold you tight like rain and sunshine on a rainy day
let me hold you tight and arms tight and arms you lost your chance
come so close that i might see the crash of light come down on me
the crash of light come down on me
the crash of light come down on me
let me hold you tight and arms tight and arms you lost your chance
come so close that i might see the crash of light come down on me
with spin luck i'll find the dark stop me now find me to your heart
the crash of light come down on me
so tonight the crash goes by
small like wind and refuse to die
the crash of light come down on me
come so close that i might see see the light come down on me
i hold you tight like rain
sunshine on a rainy day
sunshine on a rainy day
Mentre l'acqua della doccia scroscia nell'altra stanza contrariamente a tutti i miei sani principi ecologisti, vado a farmi la doccia che a un certo punto diventa gelida, insopportabilmente scozzese costringendomi a tornare qui. Merda sono a Massa e poi piove pure. Devo fare colazione e buttarmi fuori di qui al più presto. Ehi! Ci sono un sacco di cose da fare, è un magico mondo e puoi essere felice anche se ti devi muovere con l'ombrello.
Telefona, muoviti, portati in giro, cazzo!
Il disagio non può avere ragione di te. Smaltati la faccia e le unghie, inforca la bicicletta e buttati dalla discesa.
Vado a mettere su il caffè.
Non sono matura, ormai è una certezza, un fatto ineluttabile.
Sono una bambina, vabbene?
Mi attacco alle piccole cose con le unghie e con i denti, non ne lascio passare mezza dalle maglie strettissime dei miei ineluttabili giudizi.
Troppe o troppe poche cose da fare, le cronache della mia vita in attesa che il cielo ci crolli in testa.
Chi sono
Nome: coniglia rosa Una ventunenne in fieri, studentessa di antropologia, abbastanza confusa cosiddetta saggia. Quando scrivo in questo posto significa che ho tempo da perdere o che sto attraversando un periodo non proprio jubiliant.